Si è svolto a S’Archittu il 23-24 giugno 2007 un incontro di 48 h dedicato alla scuola e alla condizione studentesca. Continua così il rapporto di collaborazione che il settore Giovani della nostra Diocesi, ha stretto con il Movimento Studenti di AC.
I giovani presenti hanno potuto incontrare Saretta e don Adriano della Segreteria Nazionale del Msac in una breve ma intensa esperienza, che ha offerto loro la possibilità di riflettere sulla propria condizione di studenti e stringere nuove amicizie. Di seguito il contributo di Rachele, una giovanissima che ha partecipato all’incontro, contributo che potete trovare anche sul sito del MSAC all’indirizzo: http://www.azionecattolica.it/settori/MSAC/sezione/PeD/newsletter. chi volesse ricevere direttamente nella propria casella di posta elettronica la newsletter può mandare un’e-mail a msac@azionecattolica.it specificando nell’oggetto: ISCRIZIONE P&D ON LINE


Cartolina da… Alghero!
Rachele di Alghero ci racconta l’esperienza della 48h sarda…

Ciao a tutti i msacchini, mi chiamo Rachele, ho 15 anni e ho avuto la fortuna di conoscere il movimento studenti attraverso gli educatori della mia parrocchia. In un primo momento non ero tanto convinta e mi ponevo domande come: ma a cosa serve di preciso? Perché fare un movimento per la scuola, tanto la devo fare per forza! E domande di questo tipo….
Poi invece ho conosciuto Nisia e Saretta (con la quale ho fatto un campo scuola) e ho avuto modo di confrontarmi anche con altri ragazzi che come me si facevano le stesse domande alle quali abbiamo trovato una risposta. Si, certo, la scuola va fatta per forza ed è noiosa e pesante per la maggior parte degli studenti pero è l’unico modo per garantire un futuro nella nostra vita e naturalmente c’è modo e modo di farla. Possiamo scegliere di farla “sopravvivendo” oppure possiamo scegliere di viverla! E per viverla abbiamo bisogno di essere protagonisti nella nostra scuola e cercare di coinvolgere anche gli altri,ma come?
Io credo che nelle scuole di tutti ci siano tanti piccoli-grandi problemi da risolvere e si possano veramente risolvere insieme, organizzandoci e collaborando. E qui entra in gioco il movimento studenti, che ci fa capire che nella nostra “battaglia” non siamo soli ma siamo appoggiati da studenti ed ex studenti che ci possono consigliare e guidare.
Personalmente, essendo una giovane ragazza che frequenta la parrocchia e che crede in Dio, ma contemporaneamente va a scuola e sa quanto è difficile affrontare i piccoli ostacoli di ogni giorno (compiti in classe, interrogazioni, litigi…) credo che il msac mi abbia dato un motivo in più per studiare, per non guardare in basso ma guardare intorno e vedere che si possono davvero cambiare le cose, perché se nemmeno si prova si ha già perso per metà!
Il campo scuola è stata un esperienza breve (di soli due giorni) ma intensa! ho capito meglio cosa cerca di fare il movimento, che ho e abbiamo dei diritti come studenti che non bisogna assolutamente permettere che vengano violati, e ho fatto anche nuove amicizie!
Questa è la mia esperienza, e credo mi abbia arricchita e fatta responsabilizzare nei confronti della scuola, la consiglio a chiunque!
Buona fortuna a tutti per questa nostra “avventura”!

Un passo importante… anzi MSACco bello!
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