Si è svolto, Domenica 28 Ottobre, nei locali del Centro Pastorale di Montagnese ad Alghero, l’Oktober Fest del Movimento Studenti di Azione Cattolica. Oggetto della giornata lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, attraverso l’analisi del quale si è arrivati a definire importanti responsabilità nella vita scolastica, davanti e dietro alla cattedra.

Una piacevole giornata di riflessione, festa e condivisione per i giovanissimi studenti che si sono ritrovati a Montagnese per l’incontro organizzato dal Settore Giovani di Azione Cattolica e in particolare dal Movimento Studenti di AC; una giornata che per prima cosa voleva festeggiare i 10 anni dalla promulgazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, e che ha permesso ai presenti di riflettere sui diretti e i doveri del loro “stare a scuola”.
La mattinata ha avuto inizio con la presentazione dei contenuti dello Statuto delle studentesse e degli studenti da parte di una giovanissima studentessa del Liceo classico, che con fare disinvolto e vivace è riuscita a catturare l’attenzione di tutti i presenti.

L’incontro è proseguito, poi, con una tavola rotonda guidata dal moderatore Giuseppe Manunta e che ha avuto come ospiti due docenti: Giovanni Podda, professore di religione all’Istituto Tecnico di Alghero e Luigi Marras professore di educazione fisica al Liceo Scientifico di Porto Torres. Seduti nei banchi di scuola, solitamente occupati dagli alunni, i due docenti sono riusciti a dialogare positivamente con i “veri studenti”, che avevano l’insolita possibilità di salire in cattedra e porre loro delle domande.

I due docenti hanno provato a scuotere i loro interlocutori, invitandoli a vivere la scuola da protagonisti, con senso di responsabilità e di dovere, perché a scuola ci si prepara ad affrontare la vita: se scegliere un gruppo di amici è facile, i compagni di classe invece, così come i professori, non li si sceglie, li si trova (esattamente come i professori hanno le classi che si trovano, non scelgono gli studenti), ma fare questa esperienza di incontro, condivisione, accettazione dell’altro per quello che è anche quando può essere antipatico, è un modo per diventare cittadini maturi, capaci di assumersi le proprie responsabilità nella vita.

I giovanissimi studenti hanno poi continuato la riflessione divisi in piccoli gruppi (guidati da altri giovanissimi come loro). Si sono interrogati su quale fosse il loro ruolo nella comunità scolastica e si sono presi un impegno per cercare di migliorare la vita nelle loro scuole.
La mattinata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Assistente Diocesano del Settore Giovani di Azione Cattolica don Giampiero Piras, il quale ha invitato i giovanissimi studenti a non “annacquarsi” nella massa, ma ad essere l’anima della scuola, cioè quella cosa che è invisibile, ma da senso a tutto il resto.

Prima di scatenarsi nella festa conclusiva a ritmo di musica, gli studenti si sono impegnati ad animare con responsabilità la comunità scolastica, la quale, come emerso nel corso della giornata, ha bisogno che anche gli altri importanti centri educativi della società (ad iniziare dalla famiglia, così come tutte quelle esperienze significative che il territorio può offrire), unitamente alla giusta attenzione da parte delle Istituzioni, facciano la loro parte per mettere al centro l’adolescente e la complessità della particolare condizione esistenziale che il giovane studente vive.

A tutti i presenti è stato poi consegnato il testo dello Statuto delle studentesse e degli studenti e un simpatico segna libro (realizzato da uno studente dell’Istituto Tecnico di Alghero) ricordo della giornata sul quale è impressa una frase tratta dal libro “Lettera a una professoressa”: <> il sapere serve solo per darlo: l’auspicio, in definitiva, è che tutti gli studenti si appassionino alle cose che fanno, dando sempre il meglio di sé.

L’Equipe MSAC

Un Oktober Fest MSAC nel segno dello Statuto
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