Comunicato stampa
La comunità locale già da diversi anni sta attraversando un periodo di gravissimo disagio socio-economico. La crisi dell’economia globale in atto ha duramente provato anche il nostro territorio e ogni giorno di più si sentono notizie poco confortanti sul mondo lavorativo locale. La chiusura di piccole o medie fabbriche, di attività commerciali è argomento, purtroppo, all’ordine del giorno.
Nelle ultime settimane un’altra realtà si trova a cessare le attività produttive facendo sprofondare ancora di più il territorio nella crisi economica. I primi che ne fanno le spese sono le famiglie che si trovano private delle risorse economiche per vivere e della dignità. Troppo spesso il profitto e la necessità di aumentare i ricavi porta le aziende a chiudere perché non più competitive con realtà industriali che si trovano in altre parti del mondo. Questa nuova chiusura si ripercuote su tutta la società e sull’apparato socio economico già duramente provato, tanto più risulta inaspettata in quanto sembrerebbe che la decisione di abbandonare il sito di Olmedo non sarebbe dunque da ricercare nella crisi del settore, ma conseguenza della scelta strategica della società di uscire dal mercato mondiale della bauxite, nonostante il buon livello di produttività del sito sardo.

L’Azione Cattolica diocesana auspica che la politica e le pubbliche amministrazioni non siano solo capaci di dare gli ammortizzatori economici, ma che si diano risposte concrete favorendo la crescita e la nascita di nuove realtà imprenditoriali e preservando quelle esistenti.
Non possiamo non ricordare fra l’altro i lavoratori delle fabbriche di Macomer e Suni che hanno abbandonato il territorio innescando un fenomeno che trascina con se la chiusura di negozi e altre attività imprenditoriali; queste realtà si aggiungono ai tanti che anche nelle nostre comunità, a causa della crisi internazionale e di politiche poco attente alle persone, hanno perso il lavoro, hanno difficoltà a trovarne uno nuovo, o addirittura a trovare una prima occupazione.
L’assenza di lavoro non tocca solamente l’ambito del benessere sociale, ma la sfera più intima che è la dignità personale. Manifestiamo tutta la nostra solidarietà ai minatori, agli operai, agli imprenditori, a coloro che cercano occupazione e a tutte le loro famiglie.
Auspichiamo che questa emergenza si risolva positivamente al più presto, nella speranza che l’uomo sia veramente al centro di ogni agire. L’Azione Cattolica insieme a tutta la Chiesa Diocesana si incontrerà domenica 3 maggio alle ore 19.30 al Cineteatro Costantino di Macomer per la Veglia di Preghiera per il Lavoro.

Il Consiglio diocesano dell’Azione Cattolica

La solidarietà dell’Azione Cattolica per i lavoratori
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