punta La MarmoraCredo che non sia possibile dimenticare presto la giornata di Domenica 8 maggio 2011. Per noi: Giovanna e Franco, Rita e Luigi, Daniele, Davide, Giuseppe e altri giovani provenienti dalla parrocchia di Pozzomaggiore, è stato un bagno di sole, una esperienza forte di amicizia e di accoglienza, la condivisione di un po’ di fatica fisica ma insieme di gioia e di beatitudine immensa.
Per dirla con Pier Giorgio, il fascino della montagna attira, fa nascere il desiderio di salire, su, in alto, di andare a trovare Dio in vetta: noi lo abbiamo sperimentato.

L’inaugurazione del “Sentiero Stellare” della Sardegna, dedicato a Pier Giorgio Frassati, ha visto quattro distinti serpentoni umani muoversi dai versanti dei comuni di Arzana, Desulo, Fonni e Villagrande Strisaili, per raggiungere quasi contemporaneamente Punta La Marmora, la vetta più alta del Gennargentu. Noi siamo partiti con la comitiva di Fonni, dalla stazione sciistica “Bruncu Spina”. Tra gli escursionisti seri, soci del Club Alpino Italiano e della Giovane Montagna, armati di bastoncini, scarponi e zaini ricolmi, si distinguevano numerosi berretti e magliette colorate dei vari “C’è di +”, dei “Siamo in onda” e quant’altro basta per riconoscerci tutti appartenenti all’Azione Cattolica, pur provenienti da diocesi diverse. In particolare dalle diocesi di Nuoro, di Oristano e di Lanusei, i cui territori comprendono appunto la parte più alta del Gennargentu, che risulta essere il tetto della nostra isola.
punta La MarmoraLa fatica della scalata si è fatta sentire ma la nostra amata Sardegna, contemplata da quelle alte vette, è davvero spettacolare: rocce dai colori più svariati, profumi intensi di erbe, di peonie e di zafferano, gorgoglio di ruscelli e resti di ghiacciai si offrivano ai nostri sensi, così da farci rimanere incantati a guardare, a pregare e ad ascoltare. Giunti in cima, la presenza di nuvole un po’ basse e di un vento che soffiava, a dire il vero, abbastanza gagliardo, ci ha costretti ad infilare subito giacche a vento e maglioni. Poi d’improvviso è ritornato il sole e così abbiamo potuto partecipare alla Celebrazione Eucaristica, animata dai gruppi della diocesi di Nuoro e presieduta da Don Piero Mula, che è stato bravissimo a muoversi tra le rocce, soprattutto quando ci è venuto incontro per distribuire la Santa Comunione.
Vorrei sottolineare due aspetti a parer mio molto significativi di questa esperienza:
– è importante creare occasioni come queste, che favoriscono l’incontro dei soci di A.C. provenienti da diocesi diverse e lo scambio tra generazioni;
– come associazione oggi più che mai siamo chiamati a lavorare in sinergia con altri enti, pronti ad accogliere e promuovere esperienze, che ci permettono di star bene e di sentirci “a casa” anche se un po’ diverse dal solito.
Infine un “GRAZIE” grande e sincero ad Anna, a Maurizio e a tutti coloro che hanno creduto in questa manifestazione e si sono impegnati per realizzarla.

Giovanna Casu


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