Di seguito alcune iniziative a livello nazionale, ma riproponibili in diocesi, organizzate dall’AC per il mese della Pace.

Il 1 Gennaio 2007, in occasione della 40° Giornata Mondiale della Pace, l’Azione Cattolica Italiana si unisce ad altre realtà ecclesiali nella tradizionale marcia organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio.
Luigi Alici, nella lettera di adesione, auspica che “l’iniziativa rappresenti un’occasione di sensibilizzazione e di maturazione per una partecipazione responsabile di ognuno alla costruzione di una autentica civiltà di giustizia e di pace”.

La Presidenza nazionale propone a tutte le Associazioni diocesane e parrocchiali di aderire a “La persona, cuore della pace”, la giornata che, ispirandosi al messaggio per la pace del Santo Padre, l’Azione Cattolica vuole dedicare alla preghiera per i doni della pace, della giustizia, dell’amore e della verità. Sabato 20 gennaio alle ore 21.30, a Roma, il Consiglio nazionale celebrerà una veglia di preghiera. La proposta è quella di affiancare all’appuntamento di Roma tanti altri in tutte le città in cui siamo presenti, a cui invitare le nostre comunità. A breve, sarà disponibile sul portale dell’Azione Cattolica lo schema della veglia.

Il tema che farà da cornice alla Giornata di quest’anno è quello del messaggio del Santo Padre: “La persona umana, cuore della pace”.
Benedetto XVI, mettendo in luce come “rispettando la persona umana si promuove la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale”, sottolinea che solo così si realizza la possibilità di futuro per le nuove generazioni.
A chiosa del messaggio Egli, poi, sollecita il Popolo di Dio, “perché ogni cristiano si senta impegnato ad essere infaticabile operatore di pace e strenuo difensore della dignità della persona umana e dei suoi inalienabili diritti”.

Anche i ragazzi dell’ACR si vogliono impegnare nel tradurre l’urgenza di pace attraverso progetti di promozione umana.
Per il Mese della Pace, richiamandosi al tema annuale incentrato sulla bellezza, essi vogliono sostenere una scuola del Camerun, che opera nell’ambito della formazione artistica dei più giovani.
Lo stimolo offerto ai ragazzi ed ai bambini si muove su due livelli: insegnando loro cosa vuol dire essere ‘artigiani di pace’, capaci di rendere unico ed irripetibile ogni gesto compiuto; rendendoli consapevoli di come tanti “loro coetanei, a migliaia di chilometri di distanza, ricercano nel quotidiano la bellezza vera della Pace che va realizzandosi in ciò che è autentico e vero”.

Facciamo pACe?

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