Ricca di appuntamenti e proposte, la seconda giornata dell’Incontro Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana è stata segnata dal protagonismo vivace di settori e movimenti, impegnati a tracciare piste di riflessione ed approfondimento in vista del IV Convegno Ecclesiale.
Nello specifico, il settore adulti ha messo a fuoco quattro mete (interiorità, fraternità, responsabilità ed ecclesialità), attorno alle quali gravita la nuova Proposta Formativa di settore.
Il settore giovani, facendosi portavoce di una rinnovata istanza di fedeltà e cura della Chiesa, pronuncia con passione un sentimento di autentica appartenenza: “tutto questo per una Chiesa che sappia continuare a costruirsi in modo sempre più vicino al sogno di Dio, e sappia annunciare il Risorto speranza per il mondo”.
L’ACR, invece, punta ancora una volta sul protagonismo dei ragazzi. Questi ultimi, non solo destinatari di un messaggio di speranza, sono chiamati a costruire, insieme ai giovani e agli adulti, una Chiesa che sappia camminare nel segno della chiamata del Signore.
Il MLAC, durante i lavori di Verona, ha presentato il Report su Lavoro e Pastorale: novanta interviste a testimoni privilegiati per tratteggiare la complessità del contesto socio-culturale con il quale è costretta a confrontarsi la pastorale del lavoro, segnata, quest’ultima, da episodicità e da una scarsa tensione progettuale.
Nella giornata di ieri, poi, l’Azione Cattolica Italiana, salutando la nomina dei neo-eletti presidenti della Camera e del Senato della Repubblica, ha auspicato che “questo sia un tempo in cui il rispetto dell’altro, ancorché appartenente ad una diversa visione politica, sia motivo di dialogo e di arricchimento per la vita democratica dell’Italia”.

Di-segni di un’ACI in cammino nella Chiesa
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