Alghero – Una giornata di festa, di allegria e gioia e di spunti per profonde riflessioni si è svolta domenica 11 dicembre nella parrocchia del Santissimo Nome di Gesù, in occasione della Festa dell’adesione all’Azione Cattolica.
Un momento di aggregazione parrocchiale che ha richiamato l’attenzione e la partecipazione di buona parte della comunità, che ha coinvolto i più piccoli bambini di sei anni e gli adulti anche un po’ attempati, tutti riuniti sotto la croce di Gesù Cristo e abbracciati dall’Associazione.
L’Azione Cattolica è sicuramente una realtà viva da tantissimi anni nella parrocchia di Don Nino Pilu, e riunisce sotto i suoi valori, che poi sono quelli che lo stesso Vangelo ci propone, un numero elevato di persone. Quest’anno gli aderenti, al momento, sono 337 nell’ACR, 56 tra Giovani e Giovanissimi e 64 tra gli adulti.
La tessera non è solamente un pezzo di carta, ma assume un significato ben più profondo per tutti i soci: è il simbolo di una adesione, è il simbolo di una partecipazione attiva, è il simbolo di un vivere il mondo con gli occhi aperti filtrando gli eventi che in esso si propongono con i valori del Vangelo, è il simbolo di una testimonianza viva.
Il programma della giornata era così strutturato: il mattino dedicato ai più piccoli, i ragazzi e bambini dell’ACR; la serata ai giovanissimi, giovani e adulti.
Dopo la Messa della 10:30 celebrata da don Stefano Pinna e padre Sebastiano, durante la quale era riunita tutta l’AC dei vari settori e dove c’è stata anche la benedizione delle tessere (già benedette in data 8 dicembre dal Vescovo di Alghero-Bosa Monsignor Antonio Vacca) e la consegna della stesse agli educatori dei ragazzi dell’ACR da parte del presidente parrocchiale della associazione Giovanni Balzani, la mattinata è proseguita con un momento ricreativo per i più piccoli nei saloni adiacenti alla Chiesa.
I bambini e ragazzi hanno giocato e ballato animati dalla responsabile ACR Daniela Cocco e l’equipe educatori, il cui elenco sarebbe troppo lungo da citare, ma senza i quali è impossibile andare avanti nell’educare e divertire i piccoli acierrini.
Nel pomeriggio con inizio alla 16 si è tenuto nel salone parrocchiale un momento di riflessione e condivisione per i più grandi.
Durante la serata presentata dai responsabili del settore giovani Francesca Simula e Davide Pintus si è colta l’occasione per riflettere sulla guerra, ma soprattutto sulla pace, a partire dalla visione di un filmato sull’utilizzo di armi chimiche da parte dell’esercito americano durante i bombardamenti di Falluja in Iraq. Il filmato, preceduto dai saluti del presidente parrocchiale di AC, presentato da un discorso introduttivo di don Stefano, ha scosso gli animi dei presenti e durante il dibattito sono venuti fuori i ricordi della guerra vissuta dai più anziani, e le inquietudini e le paure dei più giovani.
Ha fatto poi seguito la presentazione del progetto Burundi, a fini missionari, da parte di Caterina Piras, responsabile del settore adulti.
La serata si è conclusa con la consegna delle tessere ai presenti e un piccola festa.
In conclusione un ringraziamento a tutti i partecipanti e agli organizzatori di tale festa, tra tutti Raimondo Cacciotto segretario parrocchiale e responsabile diocesano del Settore Giovani che tanto del suo tempo ha speso insieme ai collaboratori dei vari settori affinché la parrocchia e gli aderenti vivessero un gradito momento di Chiesa viva.

Davide Pintus e Francesca Simula

Riuniti sotto la croce di Cristo, abbracciati dall’AC

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