Macomer – “Lieti nella speranza, solleciti per le necessità dei fratelli”, questo il titolo del convegno organizzato dall’equipe diocesana del settore Adulti d’Azione Cattolica e tenutosi, domenica 27 Novembre, nei locali del Centro dei Saveriani Missionari.
L’incontro, al quale hanno partecipato circa 120 adulti, ha visto l’importante contributo di padre Piero, sacerdote saveriano, che ha improntato la sua relazione su due concetti fondamentali: la Speranza e la Carità, quest’ultima legata al fattore missionario.
La speranza è il vero motore dell’annuncio evangelico, portatore d’immensa gioia, nonostante tutte le difficoltà dell’apostolato, ma essa è anche la virtù che ci permette di vedere la spiga matura in un granello di grano, poiché l’importante è seminare e non raccogliere i frutti, che magari verranno raccolti da qualcun altro dopo di noi.
La Carità è finalizzata ad un’attenzione maggiore verso la nostra realtà, aperta tuttavia alla mondialità; non è solo un fare, ma anche uno stile di vita: essa rappresenta l'”identità del Cristiano”.
Mettersi alla sequela di Cristo, significa diventare sempre più simili a Lui e la testimonianza delle sue opere e delle sue Parole di vita eterna, devono far scaturire, nelle menti delle persone che assistono all’azione evangelica, la domanda: Ma perché tu, cristiano, fai questo? Cosa c’è dietro?.
Durante il convegno, Gabriele Pisanu, membro dell’equipe del SA, ha presentato il progetto “Burundi”, attraverso il quale l’AC nazionale ha provveduto alla costruzione di aule scolastiche polivalenti e pozzi per la raccolta dell’acqua, sostenendo inoltre lo studio dei ragazzi attraverso l’adozione scolastica e la formazione umana e cristiana dei laici. Inoltre sono stati fatti dei gemellaggi tra le diocesi italiane e quelle del Burundi, dove esiste una forte esperienza d’Azione Cattolica.
Il progetto deve servire come stimolo per la nostra associazione diocesana, attivando un ponte missionario verso queste realtà più sfortunate, partendo dalla domanda che ognuno di noi deve porsi di fronte al problema: “Io cosa posso fare?”.
Il convegno si è chiuso con la lettura di una lettera inviata da una suora missionaria in Africa, la quale, dopo aver espresso immensa gratitudine per le offerte inviate per la costruzione della scuola nella sua zona di missione, ha descritto la situazione precaria della vita dei ragazzi, che si trovano tutti i giorni a sfuggire alla morte e alla violenza, non potendo andare a scuola. Proprio per loro ha inoltrato una richiesta particolare: “Natale è vicino, e io vi chiedo un regalo: andate dal vostro parroco, date un’offerta e chiedete di dedicare una messa alla pace, affinché la pace in questi luoghi arrivi presto, così che anche i nostri bambini possano finalmente andare a scuola”.
Anche così infatti potremo motivare il nostro agire cristiano e la nostra azione cattolica.

Parrocchie Presenti:
(Alghero) San Giuseppe, S.S. Nome di Gesù, San Paolo Apostolo, (Fertilia) San Marco, (Olmedo) N.S. di Talia ; (Scano Montiferro) San Pietro ; (Sedilo) San Giovanni Battista; (Bosa) Sacro Cuore, Cattedrale S. Maria; (Aidomaggiore) Santa Maria delle Palme; (Cuglieri) Santa Maria della Neve, Santa Caterina di Pitinuri; Flussio; (Pozzomaggiore) San Giorgio; (Macomer) San Pantaleo; Magomadas; Modolo; (Sindia) N.S. di Corte; Suni; Tresnuraghes;

Giuseppe Manunta

La speranza degli Adulti
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