Come ogni anno, l’Azione Cattolica dei Ragazzi è stata ricevuta dal Papa in occasione degli auguri per le imminenti feste natalizie.
Questo importante appuntamento, divenuto ormai una consuetudine per l’ACR, ha visto la partecipazione di ben trentadue bambini e ragazzi provenienti da ogni regione d’Italia. L’udienza è iniziata verso mezzogiorno con un festoso saluto che ha accolto l’ingresso di Benedetto XVI nella sala Clementina, presso gli appartamenti papali. Successivamente il Santo Padre ha ascoltato con attenzione gli affettuosi saluti dell’ACR attraverso la voce del piccolo Francesco, proveniente dall’associazione diocesana di Tortona.
“Dite ai vostri coetanei che è bello essere amici di Gesù e che vale la pena seguirlo!” con queste parole il Papa si è rivolto a tutta la delegazione dei bambini e degli educatori dell’Azione Cattolica, accompagnati dal loro Responsabile Nazionale Mirko Campoli e dall’Assistente don Claudio Nora. Il pontefice si è poi soffermato sulle parole che danno titolo al cammino formativo dell’ACR, Sei con noi: “Cari ragazzi, il Signore Gesù è sempre con noi e cammina sempre con la sua Chiesa, la accompagna e la custodisce. Non dubitate mai della sua presenza… vivete la vostra vita con gioia ed entusiasmo certi della sua presenza e della sua amicizia gratuita, generosa, fedele fino alla morte di croce”.
Il Papa, visibilmente rallegrato da questa gioiosa visita, si è poi complimentato con l’ACR per la scelta di continuare a sostenere l’amicizia, la vicinanza e la solidarietà con i ragazzi della diocesi di Sarajevo, ancora segnati dalle ferite della guerra che dieci anni fa ha colpito quella terra così tormentata dalle divisioni: “Questo impegno per la pace, che assumete con i fratelli di Sarajevo, è veramente un segno della vostra amicizia con Gesù che dalle scritture è chiamato Principe della pace”.
Il presidente nazionale Luigi Alici e l’Assistente Generale S.E. mons. Francesco Lambiasi, presenti all’udienza, hanno comunicato al Santo Padre la nascita di un’esperienza di Azione Cattolica nella diocesi di Monaco di Baviera presso la missione italiana.
Al termine di questo semplice ed intenso dialogo il Papa si è intrattenuto a parlare e a salutare, uno per uno, tutti i bambini ed i ragazzi intervenuti a rappresentare i loro amici dell’ACR sparsi in ogni parte d’Italia. Ogni diocesi ha portato con sé alcuni doni per esprimere il forte legame che da sempre lega l’ACR al successore di Pietro.

L’Ufficio Centrale ACR


Testo integrale del discorso del Papa

Carissimi ragazzi e ragazze dell’Azione Cattolica Italiana!
E’ un incontro voluto a suo tempo da Papa Paolo VI e vissuto ogni anno con grande gioia dal mio Predecessore, Giovanni Paolo II, che avete conosciuto tutti. Con la stessa gioia anch’io vi accolgo. Saluto con affetto ciascuno di voi, insieme con il vostro Assistente Generale, Mons. Francesco Lambiasi, ed il Presidente, il prof. Luigi Alici, e vi ringrazio sentitamente per gli auguri che mi avete rivolto per il prossimo Santo Natale.
Nel Natale di Gesù celebriamo l’infinito amore di Dio per tutti gli uomini: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito” (Gv 3,16) e si è così intimamente unito alla nostra umanità, da volerla condividere fino a diventare uomo tra gli uomini, uno di noi. Nel Bambino di Betlemme la piccolezza di Dio fatto uomo ci rivela la grandezza dell’uomo e la bellezza della nostra dignità di figli di Dio, di fratelli di Gesù. Contemplando questo Bambino, vediamo quanto sia grande la fiducia che Dio ripone in ciascuno di noi e quanto ampia sia la possibilità che ci viene offerta di fare cose belle e grandi nelle nostre giornate, vivendo con Gesù e come Gesù.
Quest’anno il vostro cammino formativo è accompagnato dallo slogan “Sei con noi”. Cari ragazzi, il Signore Gesù è sempre con noi e cammina sempre con la sua Chiesa, la accompagna e la custodisce. Non dubitate mai della sua presenza! Colui che ci viene incontro come l’Emmanuele, il “Dio con noi”, ci assicura di essere sempre in mezzo ai suoi: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Cercate sempre il Signore Gesù, crescete nell’amicizia con Lui, imparate ad ascoltare e a conoscere la sua parola e a riconoscerlo nei poveri presenti nelle vostre comunità. Vivete la vostra vita con gioia ed entusiasmo, certi della sua presenza e della sua amicizia gratuita, generosa, fedele fino alla morte di croce.
“Sei con noi”: il Signore Gesù è veramente con noi. Testimoniate la gioia di questa sua presenza forte e dolce a tutti, a cominciare dai vostri coetanei. Dite loro che è bello essere amici di Gesù e che vale la pena seguirlo. Mostrate con il vostro entusiasmo che tra tanti modi di vivere che oggi il mondo sembra offrirci, tutti apparentemente sullo stesso piano, solo seguendo Gesù si trova il vero senso della vita e perciò la gioia vera e duratura. E così anche questo impegno per la pace, che assumete con i fratelli di Sarajevo, è veramente un segno della vostra amicizia con Gesù che dalle Scritture è chiamato “Principe della pace”. I vostri gruppi dell’ACR siano il seme della gioia nelle vostre parrocchie, nelle vostre famiglie e nelle scuole che frequentate. Grazie ancora, carissimi, per la vostra visita. Vi benedico con affetto, insieme con i vostri cari, gli educatori, gli assistenti e tutti gli amici dell’ACR.

Buon Natale!


Gli auguri dei ragazzi dell’ACR a Sua Santità Benedetto XVI

Erano presenti 32 ragazzi e 16 educatori provenienti da 16 diocesi italiane (un educatore e due ragazzi per ogni diocesi): Teramo – Matera – Lungro – Benevento – Ravenna – Latina – Tortona – Pavia – S. Benedetto del Tronto – Casale Monferrato – Brindisi – Lanusei – Trapani – Pitigliano – Bolzano – Città di Castello.
All’udienza hanno anche partecipato l’Assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana, mons. Francesco Lambiasi, il Presidente nazionale, dott. Luigi Alici, il Responsabile nazionale dell’Azione cattolica ragazzi, dott. Mirko Campoli, l’assistente centrale dell’Acr, don Claudio Nora e i componenti dell’Ufficio centrale dell’Acr.
Di seguito il testo degli auguri rivolti dai ragazzi dell’Acr al Santo Padre. Letto da Francesco Stagnitto della diocesi di Tortona.

Padre Santo,
oggi per noi bambini e ragazzi dell’ACR è un giorno davvero importante:
siamo venuti qui, nella Tua casa, per portarti tutta la gioia e la semplicità del nostro affetto.
Siamo molto felici per il grande dono di questo incontro natalizio che da tanto tempo unisce l’ACR e il papa. Grazie per aver voluto continuare a darci la possibilità di vivere tutta la bellezza e la tenerezza di questa nostra udienza annuale.
Ti vogliamo dire grazie, caro papa, per la generosità con cui hai accettato di guidare la Chiesa; anche a nome di tutti i bambini e i ragazzi dell’ACR d’Italia desideriamo dirTi che pregheremo per Te perché l’ACR ti vuole davvero tanto bene.
Il Natale è ormai vicino e noi, come i pastori, desideriamo avvicinarci con meraviglia e stupore a quel piccolo Bambino di Betlemme. Gesù che diventa piccolo come noi ci invita a crescere con Lui, portando nelle nostre comunità i doni che abbiamo.
In questo nostro saluto, Santo Padre, ti portiamo gli auguri ed i saluti di tutta l’Azione Cattolica: dei nostri educatori, degli adulti, dei giovani e di tanti nostri amici.

L’ACR, come ogni anno, si prepara a vivere il mese di gennaio come il “Mese della Pace”. Abbiamo scelto di continuare ad alimentare la nostra amicizia con i ragazzi della diocesi di Sarajevo ancora segnati dalle terribili ferite della guerra. Sarajevo ora è chiamata a “giocare” la partita più difficile: quella della pace e della convivenza fra i diversi popoli. Per questo vogliamo stare vicini a questi nostri fratelli e desideriamo portare anche a loro il nostro messaggio di speranza. Vivere insieme nella pace è il dono più bello che sogniamo per questo Natale che è ormai vicino.

Ti chiediamo di benedire questi nostri propositi e di accompagnarci con il Tuo sorriso, la Tua benedizione ed il Tuo affetto.
Carissimo Benedetto, noi ragazzi della “Tua” ACR, ti abbracciamo e ti diciamo con forza: “Buon Natale! Santo Padre”.

Roma, 19 dicembre 2005

Benedetto XVI? Il primo acierrino!
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